Progetto di una Casa di Campagna da fabbricarsi alle magnifiche tenute del Sig. lelio Orsetti in Palajola. In attestato di gratitudine Giovanni Lazzarini offre.

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Stupendo album compilato a mano, contenente i dettagli di un progetto di rifacimento di Villa Orsetti in località Palaiola, ne Comune di Capannori. Album in formato oblungo, cm.31,2x48,5, rilegato in mz.pergamena con piatti marmorizzati. L'album è composto da carte. Dopo il foglio di guardia compare il frontespizio con il titolo, poi due carte, compilate al recto e al verso in ottima grafia, con la spiegazione del progetto a firma dell'architetto Giovanni Lazzarini. Seguono 10 tavole numerate, illustrate a colori, in scala di Braccia Lucchesi 1:40, anch'esse firmate dall'architetto, raffiguranti la pianta del piano terra, del piano nobile, del secondo e del terzo piano, e le vedute prospettiche della facciata principale, della facciata opposta e di una delle due facciate laterali, oltre ad una supplementaria in caso di aggiunta di un terzo piano, lo spaccato per lungo e per traverso. Casato storico della repubblica di Lucca, la famiglia Orsetti, originaria di Marlia, si trasferì a Lucca nel XVI secolo. Qui acquistarono il Palazzo Diodati, divenuto appunto Orsetti ed oggi sede del Comune di Lucca. La villa e la fattoria di Palaiola, nel Compitese, fu acquistata dopo la vendita, forzata da Elisa Baciocchi, della ex Villa Buonvisi di Marlia, oggi nota come "Villa Reale". "Giovanni Lazzarini (Lucca, 1769 ? 1834) studiò architettura a Roma per poi stabilirsi a Lucca, dove gli venne affidata la cattedra di architettura presso l Università di San Frediano, che reggerà dal 1802 al 1809. Nel 1806 venne nominato architetto del Principato da Elisa Bonaparte Baciocchi, che gli affidò l'incarico dei lavori per l'apertura di Piazza Napoleone, con la relativa distruzione della chiesa di San Pietro Maggiore, della Posta, dei magazzini del sale e di numerose abitazioni per far posto alla piazza. Negli anni successivi lavorò all'apertura della Porta Elisa e alla costruzione della Via Elisa, che collegava l'omonima porta a Piazza Napoleone. Prese parte inoltre alla trasformazione della chiesa di San Romano in quartiere militare, alla conversione del convento di San Giorgio in carcere e alla ristrutturazione della chiesa di San Giovanni in archivio pubblico. In seguito alla fine del Principato dei Baciocchi, Lazzarini continuò a lavorare per il governo lucchese, retto dai Borbone: per ii nuovi sovrani progettò il Teatro del Giglio (1817-1819), occupandosi inoltre di lavori di ristrutturazione anche nel territori extracittadini, intervenendo ad esempio nella ristrutturazione del ponte di Monte San Quirico (1816), della Cattedrale di Pietrasanta (1816) ed a Bagni di Lucca delle terme dette "Bagni caldi". A partire dal 1818, con la nomina di Lorenzo Nottolini ad Architetto Regio, per il Lazzarini restarono solo incarichi di minor importanza: sulla base di un suo progetto fu tuttavia ultimata, nel 1822, la villa di Paolina Bonaparte a Viareggio" (dal sito della Provincia di Lucca). Album di notevole impatto estetico, assai ben conservato, per un progetto mai realizzato. 900 gr.
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