Rarefazioni e parole in libertà GOVONI, Corrado (Tamara, 1884 - Lido dei Pini, 1965) literature: italian
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Brossura beige con titoli in sanguigna al piatto anteriore. Indicazione del prezzo al piatto posteriore (3 Lire) e indicazione (fittizzia) della tiratura (5^ migliaio). Stampato presso lo Stabilimento Tipo-Litografico A. Taveggia di Milano. Cm 31,6x24,5. pp. 56 n.n. . Ottimo (Fine). Copertine con minime fioriture e due piccole macchie gialline. Interno ottimo (Covers with slight traces of dust and two small yellow stains. Few yellowings. Interior fine). Prima edizione (First Edition). . Il poeta Corrado Govoni ha già avviato una sua personale ricerca poetica, sulla base di esperienze crepuscolari e simboliste, quando si slancia nella partecipazione futurista. Collabora ai Quaderni di poesia diretti da F.T. Marinetti e pubblica Poesie elettriche nel 1911 e 1914 e Rarefazioni e parole in libertà nel 1915, contemporanee comunque a raccolte sulla vena precedente. Nelle "rarefazioni" si trova l'affermazione più radicale di una scrittura poetica diretta disegnata, quindi fisicamente manuale al di là di ogni mediazione tipografica tradizionale, in termini di un racconto esplicito insieme per livello verbale e per livello d'immagine, in un composto originalissimo. Mentre nelle "parole in libertà" ove la mediazione tipografica permane, è tuttavia ugualmente esplicita l'intenzione di collegare intimamente scrittura e immagine disegnata.Fece, da giovane, l'agricoltore e anche il commerciante; costretto, per rovesci di fortuna, a un modesto impiego, a Roma, visse lontano dal mondo letterario, pur appartenendovi in pieno per la copiosità di una produzione che, nella costante fedeltà ai propri motivi ispiratori, seppe trovarsi in sintonia con le correnti più vive del tempo.Tra le sue opere, Il flauto magico, 1932; Canzoni a bocca chiusa, 1938; Pellegrino d'amore, 1941; Preghiera al trifoglio, 1953; Patria d'alto volo, 1953; Manoscritto nella bottiglia, 1954; Stradario della primavera, 1958. Un'intonazione nobilmente elegiaca presiede invece ad Aladino (1946), compianto di un suo figlio trucidato alle Fosse Ardeatine. Scrisse anche prose liriche (La santa verde, 1919), novelle e romanzi, sempre di un autobiografismo riversantesi in immagini e colori. Postuma (1966) è apparsa una nuova raccolta di versi, La ronda di notte.(da treccani.it e Pontus Hulten, Futurismo & Futurismi. Bompiani, 1986).
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