Album contenente 46 disegni a china tratti da "Hos Ludentis Oty Carolo Rubeo Singularis Amicitiae Pignus D.D.D." di Salvator Rosa.

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Album contenente 46 bei disegni numerati, in bordura, ivi incluso il frontespizio figurato. Legatura moderna in cartoncino rigido. Il riquadro per l'intitolazione al frontespizio, anziché contenere la lezione "Salvator Rosa: Hos Ludentis Oty Carolo Rubeo Singularis Amicitiae Pignus D.D.D.", non è definito, e contiene solo alcune parole abbozzate in lungua soagnola: "Ioan Sorello mesur sens & Ploma en lo any 1709". Le prime due parole sono in maiuscolo, con tre faccine disegnate all'interno delle lettere "O". Le prime quattro e le ultime 15 tavole soffrono un marcato alone al margine inferiore, frutto di probabile esposizione a fonte di umidità. Le prime 29 tavole presentano un restauro all'angolo superiore esterno. Numerazione progressiva a matita nell'angolo inferiore esterno. Gradevole album, in cui un anonimo artista si è dilettato a ricreare una parte delle 62 incisioni all'acquaforte e puntasecca realizzate presumibilmente tra il 1656 e il 1658 dal pittore, incisore e poeta Salvator Rosa (Napoli, 1615-1673), attivo a Napoli, Roma e Firenze, e dedicate all'amico Carlo De Rossi. Conosciute come "figurine", sono intriganti ritratti di soldati ed altri personaggi, da soli o in gruppo, raffigurati in vivide espressioni e pose plastiche, che furono ampio oggetto di imitazione. Ne furono stampate varie edizioni (almeno otto), per cui risulta difficile individuare l'esatta edizione. La fattura dei disegni è buona, fedele agli originali ma non pedissequa. La stragrande maggioranza delle immagini sono speculari rispetto a quelle stampate, il che lascia ipotizzare una possibile realizzazione dalle lastre. Da ricerche effettuate in rete, curiosamente appare un Ioan Sorello, citato come autore di una campana realizzata nel 1728 per la Basilica Metropolitana e Primate di Spagna di Santa Tecla, a Tarragona! La coincidenza della provenienza, la Spagna appunto, e la compatibilità della datazione (solo 19 anni di differenza) lasciano aperta la porta ad ipotesi di grande suggestione, ma ovviamente senza alcun riscontro oggettivo. > Per i testi a stampa: Sotheran, "The spirit and power that braths through this interesting and valuable Series are immense, and the attitudes and expressions of the figures are marvellously varied and true to nature". Bartsch, XX, 25-86. Wallace, "The Etchings of Salvator Rosa", 12, "They were copied, imitated and forged much more often than his other prints, so often that it is almost impossible to keep track of all the later variations". Graesse, VI/I, 651. Lilly, "Bibliotheca Elegantissima et Selecta", 70. 300 gr.
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