Racconto istorico della celebre vittoria ottenuta da Luchino Visconti Principe di Milano per la miracolosa apparizione di Santo Ambrogio seguita il dì XXI febbrajo l'anno MCCCXXXIX in Parabiago, raccolto da gravi scrittori ed accresciuto di varie notizie spettanti al medesimo luogo . CAVALERO Claudio storia militare

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In 4, cm 19 x 24, pp. (16) primo foglio bianco + 100. Cartonatura editoriale d'attesa. Firma di possesso alla carta bianca. Fresco esemplare di edizione originale e unica di questa narrazione della battaglia e del prodigioso evento ad essa legato che avvenne nei pressi di Parabiago tra le truppe di Azzone Visconti, erede di Galeazzo I che, in opposizione al pontefice, comprò il titolo di Vicario di Milano dall'Imperatore Lodovico il Bavaro. Uno zio di questo, Londrisio Visconti tentò una congiura e costituì un'armata chiamata Compagnia di San Giorgio che si mosse contro l'esercito ambrosiano entrando segretamente in Parabiago da tre vie: Canegrate, dal Sempione e lungo l'Olona. La leggenda narra fosse intervenuto Sant'Ambrogio, il quale incominciò a frustare i soldati di Londrisio incitando i milanesi che ebbero così la meglio sui nemici. La battaglia fu però assai sanguinosa tanto che il narratore chiosa in questo modo: Tal fine sortì la sanguinosa giornata di Parabiago nel giorno suora notato, nell'ora del Vespero nella qual giornata morirono più di quattro milla persone del campo del nemico, dei nostri più di due millia e trecento. In tanto che si può dire Se la Magna pianse, ne Milan rise. La relazione del Cavalero raccoglie le memorie gia scritte in passato come quella del Rafaeli e vi aggiunse di suo solo la 'Descrizione del luogo di Parabiago', posta in testa all'opera. Predari, 132. Manca a Cat. Hoepli.
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